(Adnkronos) - Sia nel primo, sia nel secondo caso, le fiamme gialle del Nucleo Polizia Tributaria di Roma hanno appurato che i due erano in realtà millantatori, che non avevano alcuna conoscenza dei pubblici ufficiali che asserivano di conoscere, risultati completamente ignari delle vicende. Durante gli accertamenti, sono saltati fuori ulteriori "affari" della cricca, non andati a buon fine, legati alla compravendita di oro, lire italiane, dollari statunitensi e titoli di credito emessi da banche estere, di probabile provenienza illecita, operazioni che hanno visto coinvolti, oltre al Carboni, il gestore di una sala giochi di Monteverde e un piccolo imprenditore, nel ruolo di intermediari. A conclusione delle indagini, coordinate dalle Procure della Repubblica di Roma e di Perugia, quest'ultima subentrata in ragione del possibile coinvolgimento di magistrati in servizio nella Capitale, i due sono stati denunciati, unitamente ad altre due persone, tutti responsabili, a vario titolo, di millantato credito, tentata estorsione e tentato riciclaggio.




