Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Cambiare il logo di Roma? "Sarebbe un errore clamoroso". Non usa mezzi termini l'ex assessore capitolino Umberto Croppi per bocciare l'ipotesi di un cambio della Lupa sul capitello scelta attraverso un concorso dalla giunta Alemanno come logo della capitale. A difesa della lupa è intervenuto Gigi Proietti che ha chiesto di non cambiare il simbolo di Roma Capitale. L'idea del logo "è stata una mia iniziativa - racconta Croppi all'Adnkronos - e il logo è stato scelto da una commissione di esperti presieduta dal professor Morcellini. Presi questa iniziativa perché avere un segno grafico poteva servire a catalizzare certi tipi di utilizzo. Dopo di che il logo - dice l'ex assessore - fu utilizzato secondo me in una maniera sbagliata. Il logo deve servire come quelli che si conoscono, ad esempio New York, Berlino, non per marcare il merchandising come è stato fatto dal Comune di Roma ma al contrario deve essere una forma di riconoscimento che la città dà ad alcune iniziative. Definire il logo brand significa non capire di cosa si sta parlando. Il brand è Roma, il logo è lo strumento che puo' servire eventualmente a rafforzare il brand". "Così come c'è stato finora un errore nell'utilizzo, ora si fa un altro errore clamoroso decidendo di cambiarlo. Si può decidere di non utilizzarlo ma una volta fatto l'investimento, non esiste il brutto o il bello in queste cose. È l'uso che se ne fa che conta - spiega - che lo rende efficace o meno. Chi ha una minima idea di marketing sa che è un errore cambiarlo in corso d'opera. Chi ragiona in questi termini non ha lontanamente capito a cosa serve un logo per una citta', per un territorio, per una nazione". (segue)



