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Chiesa: Moraglia, card. Ce' ha messo famiglie al centro dell'evangelizzazione (2)

domenica 18 maggio 2014
Chiesa: Moraglia, card. Ce' ha messo famiglie al centro dell'evangelizzazione (2)

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(Adnkronos) - Moraglia ricorda che "quanti - seppur in modi diversi - hanno avuto la grazia di conoscere e frequentare da vicino il patriarca Marco sono sempre stati arricchiti dalla sua paternità, dal suo tratto umano, signorile e fraterno; in una parola, dalla sua amabilità di sacerdote". Immagina il Patriarca di Venezia che "se ora Cè potesse rivolgersi ancora a noi, da uomo di fede quale era, si servirebbe - come era solito - della Parola di Dio e, prendendo spunto dai testi ascoltati, ci ricorderebbe che 'nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore'" Mons. Moraglia ricorda il periodo storico in cui Cè arrivò al patriarcato: "In un clima sociale molto difficile tu, nuovo patriarca - che succedevi ad Albino Luciani, papa per soli trentatré giorni -, muovevi i primi passi. Eri stato consacrato vescovo nella cattedrale di Crema nel giorno di Pentecoste del 1970; era il 17 maggio, esattamente come oggi. Per la Chiesa erano gli anni del post-Concilio, segnati da forti passioni, da grande entusiasmo e - come spesso avviene dopo un'assise conciliare - anche da tensioni". L'episcopato di Marco Cè, annota ancora Moraglia, "e prima ancora, il suo sacerdozio sono caratterizzati dalla costante attenzione che la Chiesa, incontrando le nuove culture, si ponesse in atteggiamento di disponibilità e ascolto".