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Atalanta-Lazio, Edoardo Motta para 4 rigori e poi crolla: l'intervista fa il giro del mondo

di Lorenzo Pastugliagiovedì 23 aprile 2026
Atalanta-Lazio, Edoardo Motta para 4 rigori e poi crolla: l'intervista fa il giro del mondo

2' di lettura

Una notte da sogno, una notte da Edoardo Motta. Questo giovane talento di 21 anni ha fatto la storia al Gewiss Stadium mercoledì sera, portando  la sua Lazio in finale di Coppa Italia dopo aver parato quattro rigori all’Atalanta di Raffaele Palladino. Un nome da segnarsi sul taccuino per il futuro, pronto a far parlare molto di sé in un’annata che turbolenta è dir poco per la squadra biancoceleste. E così la squadra di Maurizio Sarri è in finale di torneo, dove affronterà l’Inter di Cristian Chivu. 

Se sul campo Motta è risultato glaciale, dietro alle telecamere si è lasciato andare alla commozione. Quando gli viene chiesto dei messaggi sui guantoni, prova a schermarsi con un sorriso: "Segreti scritti per le parate di questa sera? Sui guantoni no, ci sono altri segreti ma essendo in live non li posso dire. Meglio tenerli nascosti, no, no”.

Poi però l’adrenalina lascia spazio alla commozione. Ripensando alla partita e a quello che lo aspetta, la voce si incrina: "I possibili calci di rigore con l'Inter? Si spera di finirla prima, magari in trionfo, senza andare troppo in là — aggiunge — Però va bene, anche ai rigori saremo pronti, anche per quelli eventualmente. Mi danno tanti consigli, specialmente lui (indicando Cataldi al suo fianco, ndr) e i più vecchi. No scusate, sono emozionato. Non mi è mai capitato”.

È il capitano ad aiutarlo a ritrovare un po’ di calma, mentre Motta riesce a chiudere con una dedica semplice ma sentita: "Dedico questa grande serata a tutti. A chiunque mi conosca, ai tifosi, a chiunque davvero. Grazie a tutti”. E pensare che fino a pochi mesi fa il suo ruolo era quello di alternativa. Arrivato a gennaio come vice, si è ritrovato titolare quasi all’improvviso, sfruttando l’occasione con personalità sorprendente. I numeri raccontano già molto: poche reti subite, risultati solidi e ora una serata da eroe. Il futuro è di Edoardo Motta.