Torino, 20 mag. (Adnkronos) - "Non ho visto né forze dell'ordine manganellanti né manifestanti manganellati". Lo ha detto Gianni Vattimo ricordando quello che ha visto il 3 luglio 2011 in Valsusa nella sua testimonianza al maxi processo che vede imputati 53 No Tav per gli scontri dell'estate 2011 intorno al cantiere Tav. Il filosofo ha raccontato di essere arrivato con il cugino. "Si vedeva poco, un po' a causa dei lacrimogeni" ha spiegato, dicendo di non averli visti lanciare. "Vedevo qualcosa che cadeva e produceva fumo. C'erano parecchie persone - ha spiegato Vattimo - molte più giovani di me: alcuni avevano l'aria da vecchi militanti, che posso capire venissero lì per convinzioni politiche antiche, altri erano ragazzi, non credo neanche avessero convinzioni politiche". Il professore ha ricordato persone con fazzoletti sulla bocca "per proteggersi dal fumo, i lacrimogeni bruciavano gli occhi. Ho imparato che bisogna mettersi del malox sciolto nell'acqua, io non ce l'avevo e mi sono messo un fazzoletto bagnato. Sono poi andato via verso mezzogiorno", ha concluso.




