Milano, 20 mag. (Adnkronos) - Sergio Cattozzo aggiunge nuovi particolari del collaudato sistema della presunta "cupola degli appalti" che lo vede tra i sette arrestati dell'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano. Nell'interrogatorio di oltre quattro ore, dopo il primo confronto di mercoledì scorso durato altrettanto, il presunto intermediario ha ricostruito i rapporti con l'ex esponente del Pdl Luigi Grillo (tra gli arrestati, ndr), ma ha anche chiarito i dettagli sulla spartizione della torta degli appalti. Secondo indiscrezioni, il verbale è stato secretato, per quanto riguarda l'appalto legato alla Sogin il totale sarebbe stato pari "all'1,5 per cento" dell'appalto iniziale di 85 milioni di euro, ossia 1,3 milioni di euro. Una parte, 600 mila euro sono stati sicuramente assicurati alla cosiddetta "cupola", secondo quanto ricostruito dall'accusa, altri potrebbero essere stati versati. Anche una parte dei 600mila legati all'Expo sarebbero stati versati, così come avrebbe assicurato da un altro degli arrestati l'imprenditore Enrico Maltauro, soldi che si andrebbero ad aggiungere ad altre consulenze sospette e che porterebbero il totale delle 'mazzette' a circa 2 milioni di euro. Su Sogin, Cattozzo avrebbe fornito "importanti riscontri" rispetto alle contestazioni dell'accusa, mentre restano da chiarire alcuni punti dell'indagine come la Città della Salute. Quanto al ruolo di Luigi Grillo, di cui Cattozzo viene definito una sorta di 'segretario', l'ex esponente dell'Udc avrebbe sostenuto che Grillo avrebbe preso la sua parte delle presunte tangenti.



