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Giorgia Meloni le suona a Conte e M5s: "Conti non in ordine? Paghiamo i debiti del Superbonus"

giovedì 23 aprile 2026
Giorgia Meloni le suona a Conte e M5s: "Conti non in ordine? Paghiamo i debiti del Superbonus"

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L'Italia paga lo scotto del Superbonus. A dirlo, chiaro e tondo, è Giorgia Meloni. In occasione di un punto stampa alla Riunione informale dei capi di Stato o di governo ad Agia Napa, Cipro, il premier precisa: "Che i conti non siano in ordine non mi pare corretto dirlo. I conti sono molto in ordine". Semmai, "c'è chi ci ha lasciato debiti". Il riferimento è al governo Conte che con Superbonus e reddito di cittadinanza ha pesato non poco sulle casse dello Stato: "Quando siamo arrivati al governo avevamo un deficit all'8,1 per cento. Ora è al 3,1 per cento e la previsione del governo era del 3,3 per cento. Abbiamo fatto meglio delle nostre previsioni". Tuttavia, "finiremo di pagare i debiti del superbonus quando arriveranno le elezioni politiche" e "questo pesa. Un impatto di 140 miliardi è un impatto importante. (...) Noi possiamo sempre fare meglio (...) però abbiamo fatto tutto quello che potevamo",

Per questo, incalzata sullo scostamento di bilancio, afferma: "Nelle prossime settimane decideremo come muoverci a livello nazionale: a oggi non stiamo escludendo niente". Sulla crisi energetica "penso che l'Europa deve essere più coraggiosa. Apprezzo quello che è stato fatto dalla Commissione con il piano sull'energia, è un passo in avanti ma non sufficiente". Per questo, sottolinea, "siamo venuti qui a portare la nostra posizione determinata, non per fare semplicemente l'interesse italiano, che è, come sempre, la cosa che per noi è più importante di tutte, ma per fare interesse europeo. Se non si risponde per tempo su queste idee, si rischia di farsi molto male".

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L'appello all'Ue è dunque il seguente: "Bisogna ragionare con maggiore apertura e questo riguarda anche il tema del patto di stabilità. Si parla di aiuti di Stato nella proposta della Commissione, di una flessibilità sugli aiuti di Stato. Ok, è ragionevole, corretto, ma noi sappiamo che quando si parla di aiuti di Stato lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti e quindi ovviamente in quel caso bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengono conteggiate, come si fa con il Safe sulle spese della Difesa". 

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