(Adnkronos) - Il primo a parlarne su Giuseppe Pitre' nel 1889, ricordandolo nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane, ma le sue origini potrebbero risalire all'epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali ed il loro re veniva sacrificato; o al 1616 quando il vicere' Ossuna stabili' che l'ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera. Nel corso degli anni ai primi carri addobbati alle meglio e alle maschere con piccole orchestre improvvisate si sono sostituiti carri allegorici sempre piu' sofisticati ispirati alla politica locale e a temi d'attualita'. Maschere, luci, coriandoli, fiori e musica animano invece i vicoli barocchi di Acireale, cittadina del catanese, dove il documento piu' antico sulla festa risale al 1594. Per ammirare i primi carri di cartapesta pero' bisogna attendere il 1880, mentre nel 1930 la tradizione si affina ed arricchisce con la creazione di vetture adornate di fiori, che con il passare degli anni diventano veri e propri carri dalle dimensioni gigantesche. Insomma Paese che vai carnevale che trovi, ma da una parte all'altra dell'Isola la parola d'ordine e' divertimento.




