Prato, 16 gen. - (Adnkronos) - C'era il pubblico delle grandi occasioni ieri sera a Villa Fiorelli per l'incontro intitolato "Sport e cultura a braccetto", terzo appuntamento con i dibattiti della rassegna "Arte per strada", curata dal pittore Paolo Calamai. In una Villa Fiorelli che grazie al nuovo allestimento svela le sue enormi potenzialita' di spazio polivalente, il sindaco Roberto Cenni, il vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, e il campione olimpico Juri Chechi hanno conversato insieme al pubblico sui valori dello sport e della cultura, molti dei quali intersecano gli stessi binari per ragioni di impegno, onesta' e perseveranza che ognuno e' chiamato a profondere nella propria singola attivita', di sportivo o di studioso. "Anche cosi' - ha sottolineato Chechi - si contribuisce al benessere della societa'". Al dibattito ha partecipato anche l'assessore allo Sport del Comune, Matteo Grazzini. Dopo il saluto e l'incoraggiamento rivolto ai molti giovani presenti sia dal sindaco Cenni sia dal vescovo Agostinelli, Juri Chechi ha ripercorso attraverso alcuni aneddoti la sua eccezionale carriera di sportivo, "Iniziata a Prato, la citta' che amo - ha detto - e proseguita altrove proprio perche' qui ho gettato basi importanti nella palestra dell'Etruria e portando Prato sempre nel cuore". (segue)




