(Adnkronos) - Se all'istituzione non compete, secondo il consigliere Marco Carraresi (Udc), il dovere della giustizia, certamente compete quello di rimediare. Da qui la sottolineatura per la salvaguardia dell'istituto dell'affido, "la necessita' che l'ente Regione attivi forme di controllo stringenti, senza dimenticare le centinaia di posti di lavoro a rischio e che occorre salvare". Secondo Vittorio Bugli (Pd) e' necessario andare avanti con la stessa onesta' con cui e' stato affrontato il caso. "La Regione deve, cioe', valutare in modo approfondito la complessiva realta' degli affidi, mettendosi a disposizione dei Comuni e anche dei tribunali, e valutare se modificare la stessa legge nazionale". Pieraldo Ciucchi (gruppo misto) ha ricordato la sua interrogazione presentata dodici anni fa, che, se fosse sfociata allora in una commissione d'inchiesta, avrebbe potuto risparmiare sofferenze inutili. A suo parere la Regione dovrebbe farsi carico delle spese legali dell'Associazione Vittime del Forteto e trasmettere alla Procura della Repubblica la relazione finale. "Come e' potuto accadere e durare tanto a lungo? Le istituzioni dov'erano? Come mai chi doveva controllare non ha controllato e permesso lo sfruttamento dei ragazzi? E la Regione, nonostante i finanziamenti, perche' non ha vigilato?" Sono i tanti dubbi manifestati da Marina Staccioli (gruppo misto), "come mamma e come politico, preoccupata che altri casi simili possano accadere ancora in Toscana". Secondo Marta Gazzarri (Idv) il lavoro non deve finire e deve essere chiarito fino in fondo che cosa non funziona nelle case-famiglia, "anche alla luce degli altri episodi che stanno interessando la nostra regione". La mozione del consigliere Giovanni Donzelli sul possibile commissariamento della cooperativa Il Forteto sara' discussa in una delle prossime sedute della commissione competente.




