Roma, 16 gen. (Adnkronos) - La storia di un fascista gay che ospito' un ebreo sfuggito al campo di internamento Ferramonti diventera' presto un libro e una pie'ce teatrale. A raccontarla nel libro dal titolo "La razza umana", che sara' pubblicato nel corso di quest'anno "in coincidenza con il 75° anniversario dell'introduzione delle leggi razziali" e' il giornalista Mario Campanella. "Ho impiegato anni a scoprire la storia di Paolo Furgiuele, originario di Cosenza, nativo di Castrovillari, fascista, omosessuale, impiegato al dazio - racconta Campanella in una nota - che ospito' a casa un ebreo, lo nascose per un anno facendolo sfuggire all'internamento nel lager di Ferramonti: credo sia giusto farne un libro e anche una pie'ce teatrale". "Sette anni fa -dice Campanella- un amico che vive nei pressi dell'area di Tarsia, dove sorse il lager, mi parlo' di questa storia che gli era stata raccontata dal nonno, rientrato dalla guerra in Russia. Insieme a lui ho cercato documenti- racconta - ma non ne ho trovati, sia perche' alcune carte dell'epoca andarono distrutte, sia perche' il dazio venne trasformato successivamente e tante indicazioni e notizie sottratte all'Archivio di Stato. Solo alcuni mesi fa ho avuto notizie certe- prosegue - dell'esistenza di quest'uomo, figlio unico, ricco di famiglia, militante convinto del Pnf ed omosessuale". "E' una storia bellissima - dice il giornalista - perche' profondamente italiana e piena di belle contraddizioni: il fascista che ospita l'ebreo, ma anche l'omosessuale che e' costretto a vivere nel silenzio la sua condizione, quasi da non praticante". "Un altro aspetto interessante e' che Furgiuele amava il ballo , praticato insieme ad un famoso cameriere degli anni '40 dello storico caffe' Renzelli di Cosenza, anche lui omosessuale". Quanto alla piece teatrale, Campanella riferisce: "Ho parlato con Maria Rosaria Alessandra Bianco di Maros agenzia teatrale che raggruppa diversi artisti meridionali teatrali e contiamo di farne anche una rappresentazione in teatro".



