Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - Riguardo alla notizia della mancata costituzione di parte civile del ministero dei Beni culturali nel processo a carico dell'ex direttore della biblioteca dei Girolamini di Napoli, Marino Massimo De Caro, il Mibac precisa di avere espletato tutti gli obblighi. In una nota, il Ministero infatti precisa, citando tutti i documenti prodotti, di avere avviato gia' da novembre le procedure. L'ultimo atto e' stata la trasmissione , il 27 dicembre scorso, all'Avvocatura Generale dello Stato e all'Avvocatura distrettuale dello Stato di Napoli, di copia dell'avviso di procedimento in camera di consiglio, a seguito di richiesta di applicazione pena e giudizio immediato emesso lo scorso 7 dicembre dall'Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli. Il Mibac ricostruise, atto per atto, tutti i passaggi del procedimento. Il 21 novembre, "con nota del Capo di Gabinetto, Adriano Rasi Caldogno, n. 20433" e' stato richiesto al direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore, Rossana Rummo, "di esprimere le valutazioni di competenza in ordine alla costituzione di parte civile". Valutazioni che Rummo ha espresso "con la nota n. 29092 del 23 novembre" scorso, rappresentando "la necessita' di costituzione di parte civile". la parola quindi e' passata al ministro Lorenzo Ornaghi che, il 30 novembre, "ha chiesto all'Avvocatura Generale dello Stato di procedere alla costituzione di parte civile". "Con nota n. 486431 del 10 dicembre 2012 -prosegue il comunicato del Mibac- l'Avvocatura Generale dello Stato ha chiesto all'Ufficio di Gabinetto di trasmettere il decreto di giudizio immediato". Decreto trasmesso all'Avvocatura "con nota n. 22405 del 19 dicembre 2012". Quindi l'ultimo atto, quello del 27 dicembre, con il quale il capo di Gabinetto Rasi Caldogno ha trasmesso "all'Avvocatura Generale dello Stato e all'Avvocatura distrettuale dello Stato di Napoli copia dell'avviso di procedimento in camera di consiglio, a seguito di richiesta di applicazione pena e giudizio immediato, emesso in data 7 dicembre 2012 dall'Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli".




