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Lavoro: Tar di Trento, pausa caffe' a inizio turno indecorosa

domenica 20 gennaio 2013
Lavoro: Tar di Trento, pausa caffe' a inizio turno indecorosa

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Trento, 17 gen. - (Adnkronos) - "Il ritiro di acqua e caffe' dal distributore automatico, non appare certo l'esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, indebitamente conculcato dall'amministrazione, ma solo un comportamento (forse diffuso) ma anche esso non conforme a canoni di diligenza e scrupolo professionale, in base ai quali non sembra certo decoroso andare a prendere il caffe' immediatamente all'inizio del turno, quando si presume che una persona gia' abbia fatto la colazione mattutina". E' quanto hanno sostenuto i giudici del Tar di Trento che sono stati chiamati a decidere su un ricorso, presentato dall'avvocato Nicola Canestrini, che chiedeva l'annullamento di un provvedimento disciplinare, un richiamo scritto, nei confronti di un agente. Ricorso che e' stato respinto. Ma cos'era successo? Di fatto l'agente non era stata trovata al suo posto da un collega che aveva aspettato il suo arrivo per 8 minuti. Nella relazione che poi e' stata portata nella commissione interna che ha deciso sul provvedimento disciplinare, viene scritto che l'agente e' arrivato ad aprire la porta indossando ancora gli abiti civili e tenendo in mano un bicchierino di caffe' e una bottiglietta d'acqua, entrambi prelevati dal distributore automatico che si trova all'interno dell'edificio. L'agente si era difeso spiegando di essersi fermato solo per tre minuti e quindi di non aver abbandonato il posto di lavoro ma di essersi solo temporaneamente assentata per giustificato motivo. La spiegazioni evidentemente non sono state sufficienti per la commissione che alla fine ha deciso per la sanzione del richiamo scritto. Ed e' cosi' che si e' arrivati davanti ai giudici del Tar che hanno respinto il ricorso. Nel ricorso veniva anche contestata la composizione della commissione della quale aveva fatto parte anche il questore. Una partecipazione che per i giudici del Tar non ha in alcun modo nociuto al ricorrente. Alla luce di tutto questi i magistrati amministrativi hanno respinto il ricorso.