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Brindisi: legale Vantaggiato, perizia psichiatrica non strategia ma esigenza processo

domenica 20 gennaio 2013
Brindisi: legale Vantaggiato, perizia psichiatrica non strategia ma esigenza processo

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Brindisi, 17 gen. - (Adnkronos) - La richiesta di una perizia psichiatrica "non e' una strategia preordinata ma una esigenza processuale. Il processo e' giusto nel momento in cui tutti, difesa e accusa, vengono messi sullo stesso piano". Lo ha detto l'avvocato Franco Orlando, legale di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore di 68 anni di Copertino (Lecce), imputato per l'attentato esplosivo del 19 maggio scorso in cui perse la vita la 16enne Melissa Bassi e altre nove ragazze rimasero ferite, a proposito di quanto affermato dal sostituto procuratore di Lecce, Guglielmo Cataldi che rappresenta l'accusa al processo in Corte d'Assise, che ha sostenuto che ci sia una strategia gia' decisa a tavolino per fare in modo di apparire incapace di intendere e di volere da parte del suo assistito. Quanto alle intercettazioni, che dimostrerebbero, secondo la Procura, questa strategia, Orlando ha spiegato che "in questo momento dobbiamo verificare cosa c'e' scritto, cosa si dice in queste intercettazioni e quale rilevanza abbiano rispetto alla teoria della Procura". Quasi tutte le parti, a proposito della produzione dei mezzi di prova, hanno chiesto, tra le altre cose, l'esame dell'imputato, compreso lo stesso avvocato Orlando. Il pm Cataldi ha prodotto anche l'accertamento patrimoniale e reddituale di Giovanni Vantaggiato e dei suoi famigliari anche per ricostruire "le ragioni economiche del delitto". L'avvocato Orlando si e' opporto alla trascrizione di quelle parti delle intercettazioni che riguardano la vita e l'intimita' familiare mentre nessuna opposizione su quelle parti riguardanti piu' da vicino il delitto. In ogni caso ha subordinato la produzione delle intercettazioni in aula a un momento successivo all'esame dei testimoni.