Torino, 21 gen. (Adnkronos) - Quello che e' accaduto la notte del 6 dicembre 2007 sulla linea 5 dello stabilimento Thyssenkrupp di Torino "non e' stata colpa esclusiva dei lavoratori, il loro comportamento e' solo uno dei tanti fattori che hanno determinato le condizioni causali dell'evento". A precisarlo oggi in aula e' stato l'avvocato Ezio Audisio, uno dei difensori dell'ex amministratore delegato della multinazionale dell'acciaio, Harald Espenhahn, condannato in primo grado a 16 anni e mezzo di carcere per omicidio con la formula dolo eventuale. L'arringa dell'avvocato Audisio davanti alla corte d'assise d'appello di Torino e' durata tutto il giorno. Secondo la difesa "la ricostruzione dei fatti di quella tragica notte del 2007 dimostra ampiamente l'impossibilita' e l'imprevedibilita' dell'evento: le anomalie accorse quella sera, quali la presenza del catarifrangente sotto la fotocellula, la presenza della carta attaccata al rullo e il mancato presidio della linea da parte dei lavoratori - ha spiegato Audisio - hanno creato di per se una situazione fuori dall'ordinario e pertanto impossibile da prevedere e prevenire da parte del datore di lavoro". Domani mattina il legale concludera' la sua arringa e poi la parola passera' all'avvocato Franco Coppi.




