Bergamo, 22 gen. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Bergamo, nell'ambito dei reati fallimentari, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il locale tribunale, nei confronti di Umberto Ambrosio, per bancarotta fraudolenta per circa 2 milioni di euro. L'uomo, di origine napoletana, e' gia' detenuto in carcere in quanto arrestato dalla Dia di Napoli lo scorso dicembre per le indagini condotte in quella sede dalla Dda che lo ha considerato il 'volto' imprenditoriale dell'associazione criminale, dedito al riciclaggio di denaro attraverso l'infiltrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale bergamasco. Le indagini delle Fiamme Gialle bergamasche, dirette da Monia Di Marco, sostituto presso la locale Procura, sono state avviate agli inizi del 2012 a seguito del fallimento della societa' denominata 'De gennaro moda Srl', avvenuto nel giugno del 2011. Le stesse, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno consentito di delineare la distrazione dal patrimonio della societa' fallita di ingenti somme di denaro, fino ad ora accertate in 1.854.966 euro. Anche se il rappresentante legale della societa' era un altro, di fatto, secondo gli investigatori, la stessa veniva gestita da Ambrosio, che curava i rapporti con i clienti/fornitori e con i funzionari degli Istituti di Credito presso i quali la societa' deteneva i propri conti correnti. Inoltre lo stesso avrebbe utilizzato carte di credito, formalmente intestate all'amministratore di diritto e collegate ai conti correnti della fallita, per acquisti personali per un ammontare di 13.162 euro cosi' come il prelevamento di denaro contante per 591.285 euro privo di qualunque giustificazione. Dall'attivita' di indagine e' emerso che l'indagato gestiva non solo la De Gennaro Moda S.r.l., ma una pluralita' di societa' (alcune delle quali fallite con modalita' pressoche' identiche), avvalendosi, quali amministratori di diritto, di prestanomi compiacenti le cui posizioni sono tutt'ora al vaglio degli inquirenti.




