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Roma: Cirinna' (Pd), inno in aula Giulio Cesare mortificato, limitarne esecuzione

domenica 27 gennaio 2013
Roma: Cirinna' (Pd), inno in aula Giulio Cesare mortificato, limitarne esecuzione

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Roma, 22 gen. (Adnkronos) - "La prima ragione che ci induce a chiedere la limitazione dell'esecuzione dell'Inno nazionale in Aula Giulio Cesare e' una ragione di decoro. Quanto avviene oggi mortifica l'inno di Mameli". E' quanto dichiara la consigliera del Pd Capitolino Monica Cirinna' accusando la destra di "incoerenza politica e istituzionale". "L'intento iniziale intendeva risvegliare il sentimento nazionale per fronteggiare le farneticazioni secessioniste e le offese alla citta' di Roma da parte della Lega - continua la consigliera - Oggi invece ci troviamo di fronte ad una ripetuta sciatteria sia tra i banchi dell'Assemblea Capitolina che tra quelli del pubblico. Il centrodestra non puo' ritenere piu' patriottica una esecuzione musicale che ha svilito sia politicamente con alleanze antinazionali e antiunitarie e con atteggiamenti poco consoni al decoro dovuto in concomitanza dell'esecuzione dell'inno d'Italia". "L'Inno di Mameli - precisa - deve continuare a rappresentare insieme alla bandiera tricolore, l'elemento distintivo e qualificante nel quale tutti gli italiani dovrebbero riconoscersi e la sua esecuzione serve a dare piu' solennita' alle cerimonie e agli eventi. Durante l'esecuzione di quello che e' nato come canto degli italiani per significarne l'unita' della nazione in aula accade di tutto: consiglieri al telefono, via vai dall'Aula e sgradite alzate di voce. Tra un appello ed un altro, considerando la permanente assenza del numero legale, abbiamo assistito piu' volte a false partenze della registrazione musicale dell'inno". (segue)