(Adnkronos) - "Il problema - spiega invece Battista Congiu, agente di commercio 47enne, con un figlio a carico - è che oggi con 1500 euro non arrivi alla fine del mese. Noi sopravviviamo perché mia moglie è insegnante, precaria - precisa -, e porta a casa un misero e indegno stipendio per una laureata, che comunque ci aiuta a vivere, in tre. Diversamente non sarebbe possibile arrivare alla fine del mese". La crisi è evidente anche parlando di risparmi e consumi: "Nessuno riesce più a metter da parte 100 euro e questo - spiega Congiu - lo si vede nel commercio. Se prima ricevevo ordini per 15-18mila euro al mese oggi siamo intorno ai 7-8 mila". E le vacanze? "Non ci possiamo andare. Ad agosto staremo a Cagliari - dice Congiu -, al Poetto in spiaggia e assisteremo a qualche concerto o manifestazione culturale in città". Il commerciante del negozio sotto casa, il pizzicagnolo, il parrucchiere, l'edicolante, il tabaccaio, quelli insomma che nel quartiere conoscono tutti e ricevono le confidenze, così come i parroci, lanciano l'allarme: Cagliari è al tracollo. Sempre più numerosi sono i pasti erogati dalla Caritas. Il target sale: bancari separati, lavoratori fuori sede che conservano il buono pasto per la spesa, non solo clochard e famiglie senza reddito. (segue)



