(Adnkronos Salute) - Secondo il vicepresidente di Stamina, Marino Andolina, sarebbero stati chiesti infatti documenti autenticati ai donatori ritardando la disponibilità delle cellule. "Non mi risulta, abbiamo solo chiesto che siano rispettati i parametri previsti dalla legge", dice Belleri che legge il documento presentato ai donatori per esprimere la volontà di donazione: "Per le modalità di formulazione del consenso non si richiedono formule particolari, purché vengano rispettati i seguenti elementi: la volontà va formulata con chiara ed univoca espressione, per iscritto e sottoscritta in presenza del pubblico ufficiale cui è indirizzata. Oppure, ove trasmessa, accompagnata da copia del documento di identità'". In ogni caso "la dottoressa Molino, come ausiliaria del giudice - conclude il Dg - deciderà cosa fare e siamo pronti a confrontarci con lei anche su questa questione. Al momento però non siamo stati contattati".


