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Poverta': Torino, da Comune + 34% risorse in 3 anni per chi chiede aiuto

domenica 27 gennaio 2013
Poverta': Torino, da Comune + 34% risorse in 3 anni per chi chiede aiuto

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Torino, 23 gen. - (Adnkronos) - Anche il capoluogo piemontese , come tutte le grandi citta' italiane, e' chiamato a fare i conti con una crisi che sempre piu' si fa sentire sulle famiglie: dal 2008 ad oggi si e' piu' che triplicata la quantita' di pesone che chiedono aiuto alla Caritas (nel 2010 l'incremento e' stato del 100%) e tra loro sempre piu' spesso giovani laureati, artigiani, commercianti, ex dipendenti pubblici ed esodati, 45 mila famiglie dell'area metropolitana sono ormai sostenute dal Banco Alimentare e, a causa di morosita' incolpevoli, nei prossimi mesi gli sfratti di famiglie nelle case di edilizia residenziale pubblica potrebbero arrivare a 1500. Dati ben presenti a Palazzo Civico, che pur dovendo fare i conti non risorse sempre piu' ridotte, negli ultimi tre anni, dal 2009, ha incrementato del 34% i fondi destinati al sostegno di quanti si rivolgono all'amministrazione comunale per un aiuto economico. In particolare, a fronte di 5.881 beneficiari di aiuti negli ultimi mesi, contro i 1.300 registrati all'inizio della crisi, tra anziani ai quali non bastapiu' la pensione e nuclei familiari, le risorse stanziate sono passate da 3,9 mln a 5,3 mln. A rendere noto l'impegno del Comune, l'assessore alle Politiche sociali Elide Tisi che spiega: "alle risorse destinate essenzialmente a chi chiede aiuto economico immediato, si aggiungono altre misure, per esempio per contrastare la perdita della casa. Nell'ultimo mese, per esempio, alltraverso i canali ordinari che ogni anno ci consentono l'assegnazione di 800-900 abitazioni, siamo riusciti a mettere a disposizione un'altra quarantina di case per tamponare le emergenze piu' immediate. Inoltre, ogni giorno, in collaborazione con le associazioni, serviamo 400 pasti completi alla rete di mense distribuite sul territorio mentre per fran fronte all'emergenza freddo, quest'anno abbiamo potenziato i servizi di accogleinza mettendo a disposizione circa 600 posti letto". (segue)