Torino, 24 gen. - (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto dagli applausi della folla che si trova sul sagrato della chiesa, e' arrivato poco fa in Duomo a Torino per assistere alla cerimonia di celebrazione per i 10 anni dalla scomparsa dell'avvocato Giovanni Agnelli, spentosi nella sua casa sulla collina torinese il 24 gennaio 2003 a 81 anni. Ad accogliere il presidente della Repubblica, John Elkann e il fratello Lapo. Con Loro anche il sindaco di Torino Piero Fassino. Il Capo dello Stato prima di entrare in chiesa si e' voltato verso la folla ed ha risposto con un saluto ad un nuovo applauso. Una volta in chiesa ha salutato la vedova dell'avvocato, Marella Agnelli, la moglie di John Elkann Lavinia e i due figli del presidente della Fiat i piccoli Leone e Oceano. Tante le autorita' che affollano la cattedrale torinese, ci sono i vertici della Fiat di ieri e di oggi il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, l'amministratore delegato Sergio Marchionne, gli ex presidenti Cesare Romiti e Paolo Fresco, gli ex amministratori delegati Paolo Cantarella e Roberto Testore. Tra i presenti anche l'ambasciatore americano in Italia David Thorne, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, Marco Tronchetti Provera, il presidente del Consiglio di sorveglianza di Intaesa San Paolo Giovanni Bazzoli, il presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, Salvatore Ligresti, accompagnato dalla figlie Jonella, Gianluigi Gabetti, legato all'avvocato Agnelli da lunga amicizia. In Duomo anche i ministri Elsa Fornero, Vittorio Grilli e Francesco Profumo, Gianni Letta, Giulio Tremonti, Rainer Masera, i rappresentanti delle istituzioni locali, la Juventus al gran completo. Davanti al Duomo anche tanta gente comune che potra' assistere alla cerimonia religiosa grazie a un maxi schermo allestito a lato della Cattedrale. Dopo la funzione religiosa che sara' presieduta dall'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ci sara' una commemorazione dell'avvocato in Sala Rossa dove il ricordo sara' affidato al presidente della Fiat John Elkann.




