(Adnkronos) - "Non viene disposta - prosegue il presidente di Assoedilizia - l'installazione obbligatoria, all'interno delle abitazioni, di apparecchiature che interrompano automaticamente l'erogazione del gas, o diano l'allarme, in caso di perdite dell'impianto". Secondo Colombo Clerici "gli apparecchi domestici (cucine e forni) andrebbero 'blindati', per evitare manomissioni da parte di chi vuol far un uso improprio di questa sostanza altamente pericolosa (ad esempio per tentativi di suicidio o per minacciare e compiere ritorsioni). Il tutto sotto la responsabilita' degli enti erogatori che dovrebbero, in presenza di difetti, interrompere immediatamente la fornitura del gas". "Per contenere se non eliminare il fenomeno - prosegue Colombo Clerici - Assoedilizia, oltre alle misure di sicurezza suesposte, propone che venga incentivato l'utilizzo di cucine, scaldabagni e impianti di riscaldamento elettrici attraverso: agevolazioni per chi opera la trasformazione da alimentazione a gas ad elettricita' simili a quelle per il contenimento energetico (contributi delle amministrazioni locali all'installazione e detrazione del 55% delle spese in piu' anni dall'Irpef); obbligatorieta' della trasformazione per cittadini con eta' superiore ai 65 anni e per chi ha rivelato problemi psichici; per i meno abbienti, tariffe elettriche agevolate, incrementando quanto gia' previsto oggi dalla legge. Per ovviare almeno alle conseguenze economiche degli scoppi del gas Assoedilizia ha istituito una polizza assicurativa 'sociale"'.




