Roma, 24 gen. (Adnkronos) - "In tempi diversi, all'interno del proprio ufficio sito in piazzale Clodio nei locali della procura di Roma, indebitamente induceva ad avere con lui rapporti sessuali i transessuali 'Paola', 'Janin', 'Ully', 'Brenda', 'Larissa romana', 'Camilla', clandestini e in parte esercenti l'attivita' di prostituzione (alcuni anche indagati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed altro, e/o sottoposti a custodia cautelare in carcere)". E' scritto nel capo d'imputazione riguardante il reato di concussione, contestato al pubblico ministero di Roma Roberto Staffa, arrestato ieri su esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Perugia su richiesta dei magistrati perugini Giacomo Fumu, procuratore capo, e Angela Avila, sostituto procuratore dello stesso ufficio. Secondo l'accusa questi fatti sarebbero accaduti a Roma prima dell'agosto 2011.




