Cagliari, 24 gen. - (Adnkronos) - "Desidero richiamare l'attenzione sulla situazione in cui si trovano i talassemici sardi e, piu' in generale, tutti i 'soggetti danneggiati da trasfusioni di sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti', ovvero tutti coloro che a seguito di trasfusioni necessarie e vitali per la loro stessa esistenza in vita hanno contratto, tra gli anni '70 e '90, patologie infettive croniche ed irreversibili come epatiti ed aids, compromettendo inevitabilmente le loro gia' precarie condizioni di salute". Inizia cosi' la lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Sanita', Renato Balduzzi, dal presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, in accordo con l'assessore della Sanita', Simona De Francisci, per sollecitare un intervento sulla problema relativo ai sardi danneggiati da trasfusione di sangue o somministrazione di emoderivati infetti. "Storicamente - prosegue il presidente sardo -, la talassemia o anemia mediterranea, e' una patologia fortemente radicata in Sardegna e colpisce nell'isola circa 1000 persone, 600 delle quali, purtroppo, sono vittime dei cosi' detto 'danni da trasfusione'". (segue)




