Livorno, 26 gen. - (Adnkronos) - Era solito accendere candele nella sua cameretta per paura del buio. E' questa abitudine, molto verosimilmente, la causa della morte di Angelo, il bambino di 9 anni deceduto ieri a Livorno, nella su abitazione, a causa di un incendio originato da una candela accesa. L'ipotesi del corto circuito o della fuga di gas vengono escluse dagli esperti, mentre gli investigatori hanno ascoltato amici e vicini di casa, che hanno raccontato di questa abitudine della piccola vittima. Angelo divideva la cameretta con il fratello di 11 anni, rimasto ferito e ora ricoverato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Secondo quanto emerso, il fratello maggiore avrebbe raccontato piu' di una volta a scuola che a volte dormiva poco perche' Angelo aveva paura del buio e lasciava la candela accesa tutta la notte. La stessa scena si sarebbe ripetuta anche l'altra sera. E Angelo non ce l'ha fatta, raggiunto dalle fiamme nel sonno. Nel rogo sono rimasti feriti tutti i suoi famigliari: in maniera meno grave la sorellina di 4 anni e la mamma, piu' gravi sono il padre e il fratello maggiore.




