Firenze, 27 gen. - (Adnkronos) - L'ottavo Treno della Memoria, organizzato dalla Regione Toscana, e' partito puntualissimo questa mattina, alle 12.45, dalla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, verso la sua meta polacca, Auschwitz, "con il suo carico di giovani desiderosi di conoscere, di testimoniare, di confrontarsi con una tragica pagina della storia, quella dello sterminio, dell'Olocausto". "Una pagina che pesa e pesera' sempre sulle nostre spalle di uomini e donne di un'Europa non ancora al sicuro da rigurgiti, da ricerche di presunti "diversi", soggetti deboli su cui scaricare le difficolta', di razzismo e in particolare di antisemitismo, che funziona come un vero e proprio termometro del funzionamento della democrazia e dei rapporti civili". E' il pensiero espresso dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, salutando gli oltre seicento tra studenti e insegnanti in partenza, che "entrano a far parte della storia di questa iniziativa che ad oggi ha portato circa seimila giovani a vedere e a 'vaccinarsi' studiando prima e vedendo poi l'orrore di un male la cui banalita' quotidiana si saldava con una ostinata organizzazione di morte, allucinante nella sua terribile perfezione". Secondo Rossi, "il bene deve farsi altrettanto ostinato e capace di controbattere punto per punto quanto gli combatte contro; a partire da quei mestatori sempre abili ad insinuarsi nelle crisi per tentare di far risorgere fantasmi di un passato che non muoiono mai del tutto. In tutto questo compito essenziale lo deve svolgere un'Europa capace di parlare non solo di spread, ma di valori e di diritti, forte nella convinzione che non si puo' arretrare di un solo passo nella difesa delle forme democratiche". (segue)




