Citta' del Vaticano, 15 apr. - (Adnkronos) - "La calunnia e' un peccato che nasce dall'odio e che distrugge l'opera di Dio nelle persone, nel loro animo". Il Papa lo sottolinea all'omelia durante la messa celebrata nella cappella della Domus Santa Marta in Vaticano, alla presenza del personale dell'ufficio internet e dei servizi telefonici vaticani, ricordando che "anche oggi troppi martiri nella Chiesa sono vittime di calunnia". Spiega Francesco, prendendo spunto dalla lettura degli Atti degli Apostoli in cui si parla di Santo Stefano, il primo martire della Chiesa, vittima proprio delle calunnie e delle false testimonianze che lo trascinarono davanti al Sinedrio. "Il tempo dei martiri non e' finito -avverte il Pontefice- anche oggi possiamo dire che la Chiesa ha piu' martiri che nel tempo dei primi secoli: la Chiesa ha tanti uomini e donne che sono calunniati, che sono perseguitati, che sono ammazzati in odio a Gesu' e in odio alla fede". Francesco osserva in particolare che "la calunnia e' sicuramente un peccato ma e' anche un'altra cosa: vuole distruggere l'opera di Dio e nasce da una cosa molto cattiva, nasce dall'odio e chi fa l'odio e' Satana. La calunnia utilizza la menzogna per andare avanti e non dubitiamo che dove c'e' la calunnia c'e' prioprio lui, Satana. La nostra -conclude il Papa- e' un'epoca con piu' martiri che non quella dei primi secoli, un'epoca di tante turbolenze spirituali".



