(Adnkronos) - "Sappiamo che sono le famiglie - spiega Aldo Vigevani, Ad di Gardaland- quelle che hanno sofferto di piu' la crisi ed e' per questo che cerchiamo di venire loro incontro applicando una forte scontisitica". Per quanto concerne invece il mercato "Gardaland e' diventata una short-stay destination dove le persone organizzano una visita del parco, del Sea Life, e poi scelgono di vistare le cittadine sulle sponde del Lago di Garda e naturalmente Verona". Ma la vera sfida, dove c'e' un ampio margine di crescita, e' il mercato internazionale: "su 3,5 milioni di visitatori la stragrande maggioranza sono italiani ma stiamo attirando sempre di piu gli stranieri" spiega Vigevani evidenziando come "noi non siamo in grado di replicare i numeri di stranieri che frequentano l'area del lago dove, ad esempio, i tedeschi sono il 44% del flusso straniero". Ma e' evidente che qualcosa si muove e a fare da traino e' stato sicuramente l'investimento sul Gardaland Hotel: un confetto rosa, con le camere personalizzate, piscine e servizi al top per famiglie e coppie in arrivo da ogni angolo del mondo; quest'anno, ad esempio, e' nata la stanza dedicata a Madagascar 3 ed un letto e' stato realizzato a forma di carro da circo, con tanto di sbarre e ruote; la cosa potrebbe essere discutibile ma l'effetto cartoon e' assicurato. E se tutto questo viene abbinato a promozioni interessanti le famiglie non se le fanno scappare: "per quanto riguarda il Gardaland Resort, possiamo registrare l'efficacia dell'offerta Gardaland Hotel che grazie ad una campagna pubblicitaria su Internet ha potuto registrare prenotazioni per circa 2.000 roomnights. Una Pasqua in assoluta controtendenza per il Gardaland Hotel che ha registrato il tutto esaurito in termini di prenotazioni su 247 camere disponibili sia sulla notte di sabato 30 che su quella di domenica 31/03". E sul fronte della provenienza "il 90% della clientela era italiana, il restante 10% straniera". Ma ci sono altri numeri interessanti, che fanno capire che il mondo puo' apprezzare anche i parchi 'Made in Italy': 20% di tedeschi, un 3% di russi, ed un boom di svizzeri (6%) e sopratutto di israeliani al 2%.




