(Adnkronos Salute) - "Il San Camillo negli anni e' diventato un centro di alta specializzazione e all'avanguardia nella Chirurgia ortopedica soprattutto nella chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio - sottolinea Aldo Morrone, direttore generale dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini - Ora abbiamo aperto la strada anche ad interventi come l'approccio bilaterale di protesi di anca in contemporanea, attraverso il quale si evitano al paziente i fastidi di un doppio intervento; inoltre intervenire in un'unica seduta porta non solo ad una contrazione dei costi ma anche dei tempi di riabilitazione". "Le protesi utilizzate - aggiunge Rossetti - sono dette a conservazione di collo. Nascono per pazienti troppo giovani per affrontare un impianto protesico classico ma che, comunque sofferenti, non sono in condizioni di vivere una vita normale dal punto di vista relazionale. Nell'impianto protesico classico la testa e il collo del femore vengono sacrificati e vengono sostituiti con una struttura artificiale". "Queste nuove protesi a conservazione di osso, invece, implicano una minore invasivita' e un minor sacrificio della componente ossea -prosegue- Cio' permette al paziente ancora giovane di ricorrere alla chirurgia protesica tranquillamente, perche' cosi' potra' usufruire in futuro, se ne avra' necessita', di una protesi classica come se fosse un primo impianto".




