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San Raffaele: licenziata sul tetto, un colpo ma rivoterei no a referendum

domenica 21 aprile 2013
San Raffaele: licenziata sul tetto, un colpo ma rivoterei no a referendum

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Milano, 16 apr. (Adnkronos Salute) - "Le lettere non bastano ad allontanarci dall'ospedale San Raffaele. Io sono una di quelle che se l'e' vista recapitare a casa ieri. Me l'hanno letta in diretta al telefono e poi spedita via fax mentre ero al lavoro in ospedale. E' stato un colpo. Ma resto coerente: rivoterei mille volte no al referendum" sull'accordo proposto come alternativa ai tagli del personale e bocciato dai lavoratori. A parlare all'Adnkronos Salute, dal tetto dell'ospedale San Raffaele di Milano, e' Alessia, 37 anni, dipendente di via Olgettina da 12-13 anni, una delle prime ieri a ricevere la raccomandata dall'amministrazione e a darne notizia ai colleghi, togliendo ogni dubbio sull'effettivo invio delle comunicazioni, le prime 40 su 244 tagli annunciati. "Sono stata la prima - conferma - a sapere della lettera. Mi e' stato comunicato mentre eravamo in presidio in accettazione ieri. Ma io ci tengo a dirlo: saro' sempre coerente con la strada che ho preso fin dall'inizio. Non mi sono mai sentita al riparo, esclusa dai licenziamenti, e ho votato no al referendum" sull'accordo proposto come alternativo ai tagli di personale. "Lo rifarei mille volte e sono fiera di me stessa. Non ho ceduto al gioco del padrone. Adesso siamo sul tetto e stiamo protestando". Quello che auspica, insieme ai 12 colleghi saliti in cima all'ospedale con lei, e' un intervento della Regione Lombardia. "Speriamo qualcuno ci ascolti. E speriamo che ci reintegrino in questo ospedale che la nuova gestione sta distruggendo". Alessia e' una dipendente del comparto sanitario. "Sono segretaria da quando non potevo piu' stare nei reparti. Per me la vita, da questo momento in poi, sara' dura: sono monoreddito, separata e senza figli a carico. Ora non potro' mantenermi da sola e non ho nessun aiuto. Ma lottero' con i miei colleghi fino all'ultimo perche' bisogna restare uniti, licenziati e non. Io sono qua e ci saro' sempre".