Roma, 16 apr. - (Adnkronos Salute) - "Mi chiamo Cacilda, ho 36 anni e sono mozambicana. Quando scoprii di essere sieropositava aspettavo solo la morte, ma grazie al progetto 'Dream' sono rinata, ho avuto una seconda possibilita'". Si presenta cosi' Cacilda Isabel Massango - testimonial che ha beneficiato del programma Dream avviato dalla Comunita' di Sant'Egidio in dieci Paesi africani per contrastare la diffusione dell'Aids - oggi a Roma durante la presentazione del progetto 'Msd for Mothers'. "Nel 2002, subito dopo la nascita di mia figlia - racconta Cacilda - ho scoperto di essere sieropositiva, anche la mia piccola bambina era malata e sembrava impossibile una cura. Andare al Centro Dream fu il primo passo di un cammino lungo di speranza che mi ha portato fino a qui. Oggi sono mamma di una bambina di 11 anni, anche lei in cura, e stiamo bene. Lei e' anche molto brava a scuola". Ma non e' tutto. Cacilda ha studiato, si e' laureata in Filosofia, ha preso la patente e ha costruito una nuova casa dopo che il marito l'aveva cacciata perche' malata. "Ora aiuto altri malati - racconta - Sono orgogliosa di essere stata una delle prime attiviste: i farmaci non bastano, ogni donna che viene nel nostro Centro trova un'amica. Aiutiamo queste donne a preparare i pasti per i neonati, a fare le zuppe di cereali e frutta. Il momento dello svezzamento e' molto importante, per questo stiamo loro accanto fino a quando i piccoli non compiono i 18 mesi. Ho deciso di impegnarmi in questa grande sfida e con l'associazione Dream abbiamo creato una grande rete. Oggi sono una donna rinata, che crede nel futuro, che lavora per le donne e per i bambini con Aids, per la mia gente. Salvare una generazione determinera' il futuro dell'Africa. Sogno che la mia storia possa ripetersi piu' e piu' volte".



