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Solidarieta': Caritas, educare alla fede per essere testimoni di umanita'

domenica 21 aprile 2013
Solidarieta': Caritas, educare alla fede per essere testimoni di umanita'

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Roma, 18 apr. (Adnkronos) - Si e' chiuso oggi a Montesilvano (Pe) il 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che ha visto il confronto tra quasi 600 rappresentanti provenienti da 161 delle 220 Caritas diocesane. A partire dall'auspicio di papa Francesco di 'Una Chiesa povera e per i poveri' nel mondo, molti sono stati gli argomenti toccati: dal ruolo pedagogico e da una pastorale di prossimita' della Chiesa chiamata in particolare nelle emergenze e nei complessi scenari di crisi a testimoniare il Vangelo e a dare speranza, al ruolo dei media nel comunicare volti e vicende di questa Chiesa. Si e' parlato anche della drammatica emergenza in Siria e del complesso scenario emerso dalla cosiddetta primavera araba. La giornata di ieri, spiega una nota di Caritas Italiana, ha visto in mattinata la prosecuzione dei gruppi di lavoro sui cinque ambiti di confronto: migranti, famiglie, persone in solitudine, giovani, persone che vivono forme diverse di solitudine, giovani, persone che sperimentano dipendenze. Sempre in mattinata, si e' svolta anche la seconda giornata del Coordinamento nazionale degli addetti alla comunicazione delle Caritas diocesane, i cui lavori sono stati dedicati ai social network, al loro ruolo e alla loro incidenza nel piano di comunicazione globale della Chiesa e in particolare della Caritas. Con l'aiuto di Leo Spadaro e Francesca Triani di 'IDS&Unitelm' (che cura il sito web della Cei), si sono messe a fuoco potenzialita' e problematicita' di questi strumenti. Tra l'altro e' emerso che uno dei rischi e' quello che diventino un veicolo di critica negativa e di sfogo, ma al contempo si e' sottolineato che possono anche rappresentare un'ulteriore oopportunita' per ascoltare i bisogni delle persone in difficolta'. (segue)