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Omicidio Scazzi: ergastolo a Sabrina e Cosima, prima verita' su giallo Avetrana/Adnkronos (4)

domenica 21 aprile 2013
Omicidio Scazzi: ergastolo a Sabrina e Cosima, prima verita' su giallo Avetrana/Adnkronos (4)

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(Adnkronos) - Molte le domande alle quali questo processo avrebbe dovuto rispondere e che solo nelle motivazioni della sentenza potranno essere chiarite. Alcune riguardano il movente. Regge maggiormente quello della gelosia di Sabrina Misseri per le attenzioni che Ivano Russo cominciava a prestare alla piccola Sarah o, unita alla gelosia, la motivazione piu' essere stata la rabbia che era cresciuta nel cuore dell'estetista di Avetrana per un segreto tradito, la paura che la 15enne rivelasse in giro determinati particolari inconfessabili, la tensione che si sarebbe creata tra le due ragazze che fino a quel 26 agosto del 2010 si consideravano come sorelle. O ancora la frustrazione nei confronti di Concetta, madre di Sarah, che Cosima Serrano avrebbe nutrito, nonostante le apparenze di rapporti normali? Secondo l'accusa tra Sarah e Sabrina c'era stata una lite la sera prima del 26 agosto, forse in auto prima di andare al pub dove altre persone notarono che Sarah era giu' di morale. E questo stato psicologico o comunque questo contrasto con la cugina si 'legge' anche nel diario di Sarah che non a caso Sabina avrebbe cercato di nascondere agli inquirenti. Alcune parole dette da Sabrina quella sera sembrebbero confermare l'ipotesi. Quando ando' quel pomeriggio a casa della cugina la tensione si sarebbe riaccesa fino a trasformarsi in alterco. Madre e figlia avrebbero riacciuffato per strada la ragazzina che stava tornando a casa, l'avrebbero riportata nell'abitazione di via Deledda e qui strangolata insieme. Per gli inquirenti una la teneva e l'altra la uccideva. Sabrina avrebbe visto nella vittima una sorta di rivale ma soprattutto era arrabbiata con lei per una confidenza su un rapporto sessuale interrotto tra l'imputata e Ivano che la vittima avrebbe riferito al fratello Claudio e da quest'ultimo sarebbe tornata a Ivano. Questo avrebbe compromesso l'immagine di Sabrina e interrotto i suoi contatti con Ivano. Per la difesa le frasi di Sabrina erano state solo delle normali considerazioni, un semplice rimprovero protettivo nei confronti della ragazzina. Non e' dimostrata inoltre la tensione tra le due ragazze. La tristezza di Sarah era dovuta, secondo la difesa confortata da alcuni testimoni, all'assenza del fratello. E comunque una lite tra ragazzi non puo' essere la spinta a un delitto cosi' efferato. (segue)