Palermo, 23 apr.- (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Palermo, durante un ampio servizio di controllo contro le truffe dei distributori di carburante, ha denunciato due persone, sequestrato un impianto e un autobotte e multato 35 distributori. L'operazione e' stata portata a termine dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, con lo scopo di prevenire ed eventualmente reprimere condotte fraudolente in danno dellutenza e fenomeni di abusivismo, evasione fiscale e vendita in nero di carburanti. A Palermo e nelle principali citta' della provincia (Termini Imerese, Bagheria, Partinico, Cefalu', Corleone), le Fiamme Gialle hanno nel complesso controllato 67 impianti di distribuzione carburanti, ponendo lattenzione sul rispetto degli adempimenti contabili e fiscali connessi alla gestione ma anche di quelli piu' propriamente tecnici legati alla regolare erogazione e quantificazione del carburante, alla effettiva corrispondenza dei prezzi esposti sui cartelli dei prezzi con quelli indicati dalle colonnine di erogazione, nonche' sulla qualita' dei carburanti erogati. Dei 67 impianti controllati: 22 sono stati segnalati agli uffici competenti per irregolarita' nella esposizione delle tabelle previste da decreti assessoriali della Regione Sicilia a garanzia della corretta informazione dellutenza in merito al giorno di chiusura infrasettimanale, allorario giornaliero di apertura e di chiusura, allelenco degli impianti abilitati al servizio notturno e festivo, 3 sono stati segnalati per inosservanze della disciplina prezzi in quanto non esponevano come previsto i prezzi praticati agli utenti nellapposita cartellonistica da porre a margine della carreggiata; nei riguardi di 7 sono state riscontrate palesi discordanze tra le giacenze contabili e le giacenze effettive di carburanti, superiori ai limiti di tolleranza previsti per le eccedenze e le deficienze ammesse dalla normativa di settore; 2 sono risultati inadempienti al prescritto obbligo di chiusura infrasettimanale, un impianto aveva una colonnina che presentava evidenti manomissioni nei sigilli apposti nei congegni di taratura dei dispositivi di erogazione. Per questo impianto e' scattato immediato il sequestro penale della colonnina manomessa e dei 1.750 litri di benzina senza piombo contenuti allinterno del serbatoio collegato agli apparati manomessi, oltre alla denuncia allAG del gestore della stazione di servizio; per un ulteriore impianto, scoperto dai finanzieri in provincia, e' stato appurato che, nonostante la continuativita' dellattivita', nessuna dichiarazione dei redditi e' stata presentata dal gestore per lintero anno 2011, nascondendo al fisco ricavi al momento quantificati in circa 700.000 euro; per tale impianto e' stata immediatamente avviata una piu' approfondita verifica, per ricostruire nel dettaglio lintera posizione fiscale. I controlli hanno riguardato anche la circolazione su strada dei prodotti petroliferi a mezzo di autobotti, eseguiti dai finanzieri al fine di verificare il regolare possesso della documentazione fiscale prevista per il trasporto dei prodotti energetici sottoposti ad accise destinati allapprovvigionamento dei depositi e delle stazioni di servizio. (segue)



