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Fecondazione: Cecos, ricorsi coppie contro legge 40 non restino inascoltati

domenica 28 aprile 2013
Fecondazione: Cecos, ricorsi coppie contro legge 40 non restino inascoltati

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Roma, 23 apr. (Adnkronos Salute) - "La legge 40 rimane un castello di carte, ed e' necessario dare risposte concrete a migliaia di coppie sterili che non possono avere figli perche' non hanno ovuli o spermatozoi. I ricorsi delle coppie non possono e non devono rimanere inascoltati, auspichiamo un cambiamento della legge 40". E' l'appello di Maria Elisabetta Coccia, presidente dell'associazione Cecos Italia a commento del nuovo rinvio alla Corte Costituzionale sul divieto di fecondazione eterologa, deciso dal Tribunale di Firenze. I dati dell'Osservatorio sul turismo procreativo "ormai sono noti a tutti", sottolinea Coccia. "Migliaia di coppie si rivolgono a centri esteri per effettuare tecniche di procreazione assistita eterologa (con gameti maschili e femminili). Questa tecnica viene pratica con modalita' di accesso diverso in quasi tutti i Paesi europei e le nostre coppie debbono sostenere alti costi economici ed essere esposte a rischi di salute, mentre il nostro Paese paga anche costi sociali per le assenze dal lavoro". Secondo l'esperta, "la legge italiana deve facilitare e sostenere tutte le coppie che non riescono ad avere figli perche' sterili, come avviene negli altri paesi e non ostacolare le migliaia di persone che desiderano fortemente un figlio in un paese ad alta denatalita' come l'Italia". (segue)