(Adnkronos) - Poco prima era stato il relatore della Consulta sul caso, Sabino Cassese, a riassumere i termini della questione, ricordando tra l'altro che "il 26 febbraio 2010 la seduta del consiglio dei ministri fu rinviata al 1° marzo, e di cio' fu data tempestiva comunicazione al tribunale, presentando istanza di legittimo impedimento". Cassese ha anche ricordato che "su 37 udienze in fase dibattimentale, 13 convolgevano direttamente il presidente del Cosiglio, in 4 di queste impossibilitato, per 3 e' stato richiesto il legittimo impedimento e per 2 e' stato accolto". L'avvocatura dello Stato, riconoscendo la possibilita' del tribunale di "valutare concretamente" la natura del legittimo impedimento, deve pero' osservare il principio di collaborazione tra poteri. "Cio' significa correttezza, rispetto reciproco, bilanciamento tra le opposte esigenze, Il tribunale invece ha fatto un semplice 2 piu' 2, valutando che il presidente del Consiglio avesse rinviato 'ad arte' la seduta del governo per farla conicidere con l'udienza", con cio' "dimostrando di non aver usato la ragionevolezza e il buon senso. Alla Corte -ha concluso l'avvocato dello Stato- spetta il giudizio sulla ragionevolezza del rinvio del tribunale di Milano, che a nostro parere non ha esercitato il buonsenso".



