Arezzo, 23 apr. - (Adnkronos) - Il Centro di Referenza Internazionale per le trichinellosi, presso l'Istituto Superiore di Sanita', ha confermato la presenza di Trichinella nei tessuti della volpe rinvenuta morta, nel comune di Arezzo, lo scorso mese di marzo; gli accertamenti di laboratorio hanno permesso di identificarla come appartenente alla specie 'Trichinella pseudospiralis'. E' quanto si legge in una nota. Il tavolo tecnico composto da medici veterinari della Asl 8 di Arezzo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs) di Lazio e Toscana e del Servizio Tutela Fauna Caccia e Pesca dell'Amministrazione Provinciale, istituito subito dopo l'isolamento nel mese di marzo, ha redatto un protocollo operativo per attivare e coordinare tutte le procedure previste dalle normative sanitarie. Per ottenere un'azione efficace di monitoraggio su questa ed altre patologie che possano coinvolgere la salute umana e animale - prosegue la nota - viene rinnovato l'invito a tutti i cittadini di segnalare prontamente alle Autorita' sanitarie o agli Uffici della Provincia soggetti rinvenuti morti di specie selvatiche sensibili alla trichinella come tassi, faine e volpi. A gennaio 26 persone, tra cacciatori e loro familiari, vennero colpite da trichinellosi nell'Alta Val del Serchio (Lucca) a seguito dell'ingestione di salsicce di cinghiale crude contaminate. La cottura, se ben effettuata, determina la distruzione delle larve eventualmente presenti. E' quindi opportuno sottoporre a trattamento termico (cottura) tutte le carni ed i derivati di specie animali sensibili a Trichinella.



