Potenza, 24 apr. (Adnkronos) - L'indagine "e' in corso" e "ci possono essere delle evoluzioni". E' quanto emerso in una breve conferenza stampa del procuratore di Potenza, Laura Triassi, sull'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari di due assessori ed un consigliere regionale e ad otto divieti di dimora per altri consiglieri. Nell'inchiesta sono state documentate delle diffuse prassi illecite, dalla richiesta di rimborsi non dovuti all'alterazione degli scontrini alla doppia presentazione di ricevute in tempi diversi. Rispetto all'ipotesi iniziale di truffa su cui e' stata aperta l'inchiesta, le misure cautelari sono state richieste per i reati di peculato e false attestazioni. La truffa viene contestata solo in un caso riguardante un sequestro di somme su un conto corrente. L'inchiesta e' stata coordinata dal procuratore Triassi che ha riunito un pool inquirente con i sostituti Francesco Basentini, Eliana Franco e Sergio Marotta. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Luigi Spina. In tutto gli indagati sono 16, di cui le 11 persone colpite da misure cautelari ed altri cinque ex consiglieri.



