Firenze, 24 apr. - (Adnkronos) - "Sono piu' di 6mila le fatture non pagate dal Comune di Firenze alle aziende del territorio, per un valore di quasi 155 milioni di euro. Un'insolvenza grave che pesa come un macigno sui bilanci e le casse delle imprese fornitrici, soprattutto in un periodo difficile come questo". A fornire i dati sono i consiglieri del Pdl Emanuele Roselli e Jacopo Cellai. "Inoltre - aggiungono i due consiglieri - e' grave che il Comune non solo si trovi in una situazione debitoria molto pesante, ma anche fuori dai dispositivi di legge non conteggiando neppure un euro di interesse. Se e' un cittadino o un'impresa a non pagare entro le scadenze, il Comune applica sanzioni e interessi, ma se le posizioni si ribaltano ecco che il Comune non e' disposto a riconoscere quando dovuto per il mancato incasso. La normativa vigente, entrata in vigore il 1° gennaio 2013, obbliga le pubbliche amministrazioni a saldare entro 30 o 90 giorni le fatture ai propri creditori". Si tratta di "una cifra enorme ma soprattutto di una cifra che sta ricadendo in buona parte su imprese e lavoratori del territorio - commenta il coordinatore fiorentino del Pdl, Gabriele Toccafondi -. Non bastano gli slogan per governare e questi numeri ci dicono che la situazione si avvicina ad un punto delicato. Molte di queste aziende aspettano quanto dovuto da decine di mesi e a rischio ci sono posti di lavoro e intere aziende. E' urgente quindi un impegno comune perche' il problema si risolva, ma nello stesso tempo e' necessario che da gennaio il Comune paghi tutti i suoi fornitori, cosi' come obbligato dalla legge".



