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Tav: Ltf, Tar accoglie ricorso su legittimita' recinzioni

domenica 28 aprile 2013
Tav: Ltf, Tar accoglie ricorso su legittimita' recinzioni

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Torino, 24 apr. - (Adnkronos) - Ltf-Lyon Turin Ferroviaire, societa' responsabile della sezione transfrontaliera della Tav, non dovra' rimuovere le reti di recinzione poste a protezione del cantiere di Chiomonte in Val di Susa. Lo ha deciso il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, accogliendo le tesi della societa' italo-francese contro l'ingiunzione dell'Ufficio Tecnico del Comune di Chiomonte che aveva invocato l'abuso edilizio. Lo riferisce la stessa societa' sottolineando che "tutte le motivazioni di Ltf sono state accolte dal Tribunale Amministrativo: si e' ottemperato a una richiesta della Prefettura, in base a motivi di sicurezza non ancora venuti meno; non si tratta di opere costruite, ma di recinzioni appoggiate sul terreno; in aggiunta, sono state realizzate anche su richiesta e vigilanza della Sovrintendenza Archeologica, a precisa tutela dell'area archeologica". Secondo Ltf il Tar conviene quindi che non sussista l'abuso edilizio, ne' ci sia alcun impatto paesaggistico in quanto "non costituisce una trasformazione del territorio"; inoltre, per la giustizia amministrativa, le opere sono state realizzate da Ltf a seguito "dell'insussistenza minima delle condizioni di sicurezza per chiunque si trovasse a operare sull'area di cantiere" e sono state imposte nel giugno 2011 da un'ordinanza del Prefetto di Torino, seguita da successivi analoghi provvedimenti, nell'ambito di "un articolato dispositivo di forza pubblica volto a consentire le attivita' programmate". In numerosi passaggi "il Tar - rileva Ltf - evidenzia la finalita' istituzionale dell'ordinanza del Prefetto e delle tutele disposte dal Questore per 'assicurare un'efficace protezione dell'incolumita' personale dei soggetti variamente esposti"'. La societa' sottolinea infine che "si tratta dell'ennesima volta che il TAR riconosce le ragioni della Societa' in relazione al cantiere della Maddalena e ribadisce che tutte le azioni attivate sul territorio rispettano le procedure previste dalla legge italiana e dalle normative europee, nonche' le prescrizioni stabilite dalle delibere del Cipe per il via libera definitivo al progetto".