(Adnkronos) - "L'assessorato - ha continuato Febbo - non si e' limitato solo a questo intervento. Oggi la popolazione dell'orso bruno marsicano per la sua sopravvivenza necessita di aree piu' vaste che vanno oltre il Parco Nazionale d'Abruzzo. Queste aree possono essere raggiunte dagli orsi solo attraverso i corridoi ecologici di collegamento. Infatti, gia' da alcuni mesi si sta lavorando su una proposta di legge per la prevenzione degli incidenti stradali". "Una modifica alla legge regionale n. 10 del 2003 sulla disciplina dei danni causati dalla fauna selvatica che preveda la delega di alcune funzioni agli Enti preposti alla gestione della fauna selvatica ed alle societa'/Enti che gestiscono le reti stradali, sia per il risarcimento dei danni che per la messa in opera di interventi di prevenzione degli incidenti, potrebbe risolvere il problema - ha osservato Febbo - Adesso, l'auspicio e', soprattutto, che le modifiche alla Legge non trovino le resistenze degli ambientalisti e spero che tale incidente - ha rimarcato l'assessore - possa indurre tutti al buon senso e concludere nel piu' breve tempo possibile l'iter legislativo affinche' episodi del genere non si ripetano in futuro". "Infatti, con tale modifica, - ha concluso l'assessore Febbo - si introdurrebbe un principio importante quale quello della 'responsabilita' gestionale'. Nello specifico, vengono delegate alcune funzioni con relativi finanziamenti ma se gli Enti/societa' preposti non provvedono a realizzare gli interventi di prevenzione degli incidenti e di gestione delle resti stradali, saranno comunque responsabili del diretto risarcimento dei danni".



