(Adnkronos) - Il reggino conta nove centri di salute mentale tra Reggio Calabria citta', Melito, la Piana di Gioia Tauro e Scilla. Presto, con l'applicazione del Piano di Rientro, saranno ridotti a sei. Le strutture psichiatriche diagnosi e cura (Spdc) si trovano a Reggio, Polistena e Locri, con otto posti circa per ciascuna struttura. Ospitano i pazienti che necessitano di un ricovero. Decisamente pochi. "Non bastano", dichiara Zoccali, e ricorda che "nelle linee guida ne sono previsti cinquanta, a noi ne basterebbero pure trenta se potessimo averli". Gli effetti che questa situazione comporta sono rilevanti sia per i malati che per le loro famiglie. Quando il personale sanitario interviene sul caso di un soggetto che necessita di ricovero, la legge prevede che venga portato nella struttura piu' vicina. Esauriti tutti i posti disponibili in provincia, pero', viene da se' che bisogna andare altrove, con tanto disagio per paziente e famiglia che dovrebbe stargli sempre vicino. Per evitare inconvenienti e intervenire in tempo, il dirigente Michele Zoccali ha avviato "un dialogo con i sindaci, per fare in modo che il centro di salute mentale sia radicato sul territorio". Una modalita' che lo soddisfa per i risultati ottenuti. (segue)




