Catania, 7 mag. (Adnkronos)- "Rimane aperto il quesito se il Pg della Corte d'appello avanti a cui e' stata emessa la sentenza di condanna passata in giudicato, investito dalla opportunita' di presentare istanza di revisione puo' esprimere con proprio provvedimento un controllo preliminare sulla manifesta infondatezza della richiesta con anticipazione dell'apprezzamento di merito. A nostro parere no!". Lo afferma Giuseppe Lipera, il legale della famiglia di Antonio Speziale, in merito al "parere autorevolissimo del procuratore generale della Cassazione" sollecitato dalla madre di Speziale, Rosa Lombardo, sul rigetto della Procura generale di Catania di due diverse istanze di revisione del processo a suo figlio, uno dei due ultras etnei condannati per omicidio preterintenzionale per la morte,il 2 febbraio 2007, dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti durante il derby col Palermo allo stadio Massimino. Un'altra richiesta e' pendente alla Corte d'appello di Messina. Secondo Secondo l'avvocato Lipera "se il procuratore generale non intende sua sponte, ancorche' sollecitato a farlo, porre domanda di revisione non deve fare altro che rimanere inerte". Su questo, secondo il legale, "sarebbe illuminante per tutti conoscere il parere autorevolissimo del procuratore generale della Corte suprema di Cassazione".



