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Lecce, in una cisterna i corpi dei due pregiudicati scomparsi. Arrestate tre persone

domenica 12 maggio 2013
Lecce, in una cisterna i corpi dei due pregiudicati scomparsi. Arrestate tre persone

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Lecce, 10 mag. - (Adnkronos/Ign) - Sono stati trovati immersi in una cisterna nelle campagne di Campi Salentina i cadaveri di Luca Greco, 38 anni, pluripregiudicato e Massimiliano Marino, 34 anni, entrambi di San Pietro Vernotico nel brindisino, scomparsi dal 10 marzo. A ritrovare i corpi i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce. Per la loro scomparsa questa mattina sono state arrestate tre persone. Si tratta di Mino Perrino, pregiudicato di 38 anni, presunto autore materiale del duplice delitto, Luigi Tasco, pluripregiudicato, 47 anni, e Franz Occhineri, 34, incensurato, gli ultimi due presunti responsabili in concorso di favoreggiamento e soppressione di cadavere. Sono tutti di Campi salentina (Lecce). I tre provvedimenti cautelari sono stati richiesti dalla Direzione distrettuale antimafia. Secondo quanto accertato Greco e Marino, con precedenti per reati contro il patrimonio, erano vicini ad ambienti della criminalità organizzata del nord Salento, ma in questo caso il movente del duplice omicidio sarebbe di natura privata. Domenica 10 marzo i due amici si erano allontanati insieme da casa a bordo di una Lancia Lybra di proprietà di Marino. Greco aveva riferito alla moglie che si sarebbe recato all'Ipercoop di Surbo, unitamente all'amico Massimiliano ma, da quel momento in poi, dei due si persero le tracce. Vani i tentativi di rintracciarli da parte dei familiari. Ben preso avanzo' il sospetto che potessero essere stati vittima di lupara bianca. Tre giorni dopo la vettura venne ritrovata completamente bruciata in località 'Giovannella'. Ben presto le indagini grazie all'ascolto di familiari e conoscenti e all'analisi dei tabulati si concentrarono su Mino Perrino, anche con lui con precedenti per reati, e su un'altra persona. Entrambi vennero sentiti come persone informate sui fatti al fine di acquisire elementi utili anche rispetto agli ultimi movimenti di Greco e Marino. Perrino era risultato fra le ultime persone contattate da Marino proprio quel pomeriggio. Proprio quest'ultimo, con un pretesto, si sarebbe infatti fatto accompagnare dai due scomparsi in un fondo agricolo nella sua disponibilità nelle campagne di Campi salentina, dove avrebbe portato a termine la sua vendetta nei confronti di Marino, a suo giudizio autore di sfrontate avances sessuali nei confronti della sua convivente. Luca Greco sarebbe stato invece eliminato in quanto testimone scomodo. Decisive si sono rivelate per le indagini le precise dichiarazioni di un testimone e l'esame dei tabulati telefonici.