(Adnkronos) - I modelli in cera della Collezione di Anatomia Patologica documentano i quadri patologici ritenuti piu' significativi, per rarita' e gravita', dell'Ottocento, periodo storico in cui la collezione vede la nascita ed il sostanziale ampliamento. Dell'attuale allestimento fanno parte numerosi preparati anatomici (osteologici, essiccati, o conservati in mezzo liquido fissativo) e una serie di busti ritraenti alcune delle figure piu' importanti dello Studio Patologico toscano. Gran parte delle cere sono opera di Giuseppe Ricci e, in minor misura, di due talentuosi artisti afferenti al celeberrimo laboratorio di ceroplastica della Specola, Luigi Calamai (1796-1851) e il suo allievo Egisto Tortori (1829-1893). Proprio a Luigi Calamai, maestro ceraiolo dalla personalita' poliedrica (era un chimico, un botanico, un geografo, un matematico), e' attribuita una tra le opere piu' conosciute della raccolta, il cosiddetto 'Lebbroso' che raffigura un uomo dell'apparente eta' di 60 anni, riprodotto a grandezza naturale, il cui corpo e' fortemente segnato dalla malattia. Secondo quanto riportato dal suo allievo Tortori, tanto fu l'impegno nella realizzazione di quest'opera che il Calamai mori' a seguito del prolungato contatto con il cadavere conservato, per giorni, in un bagno di sublimato corrosivo (utilizzato a scopo antisettico) che provoco' l'intossicazione del maestro, gia' in precarie condizioni di salute. Le Collezioni di Anatomia Patologica sono state riordinate e restaurate in diversi anni, grazie al determinante contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e sono adesso visibili in due sale rinnovate nell'allestimento e nell'impiantistica, collocate al secondo piano dell'edificio di Anatomia Patologica del complesso ospedaliero-universitario di Careggi. Sono visitabili previa prenotazione, telefonando alla Sezione Didattico Divulgativa del Museo di Storia Naturale 055 2756444 - Info www.msn.unifi.it Saranno inoltre visitabili, con un'apertura straordinaria ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, sabato 18 maggio dalle 21 alle 23 nell'ambito della manifestazione 'La notte dei musei 2013'.




