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Carceri: Toscana, consiglio regionale sollecita progetto su sanita'

domenica 19 maggio 2013
Carceri: Toscana, consiglio regionale sollecita progetto su sanita'

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Firenze, 14 mag. - (Adnkronos) - Valutare l'istituzione di un progetto specifico sulla sanita' carceraria, realizzare la struttura per una sezione a custodia attenuata per donne con bambini fino a tre anni presso l'immobile della Madonnina del Grappa di Firenze, "come previsto dal protocollo operativo" del gennaio 2010 "sottoscritto da Regione Toscana e provveditorato dell'amministrazione penitenziaria". Sono i primi due impegni chiesti alla Giunta regionale dalla proposta di risoluzione sottoscritta da Marco Ruggeri ed Enzo Brogi (Pd), Monica Sgherri (FdS-Verdi), Pieraldo Ciucchi (Misto), Marta Gazzarri (Idv) e Rudi Russo (Cd) approvata dal Consiglio regionale della Toscana con il voto contrario del gruppo Fratelli d'Italia e dei consiglieri Gabriele Chiurli e Marina Staccioli (Misto). Il documento chiede inoltre che la Regione si attivi presso il Parlamento e il Governo per valutare le modifiche e gli interventi normativi per "dare concreta attuazione al Piano straordinario di edilizia penitenziaria", sollecitare "una revisione sulla detenzione in strutture alternative al carcere", ponendosi l'obiettivo "di un concreto recupero e reinserimento nella societa' dei detenuti" per incidere su una reale diminuzione dei reati e, infine, "snellire i processi anche al fine di ridurre il ricorso alla carcerazione preventiva". L'aula ha invece respinto la proposta di risoluzione, in parte collegata a quella della maggioranza, presentata dai consiglieri del Pdl Alberto Magnolfi (capogruppo), Paolo Enrico Ammirati, Roberto Benedetti e Stefania Fuscagni, e da Giovanni Donzelli (FdI), Marina Staccioli (Misto) e Giuseppe Del Carlo (Udc): giudicando che gli "obiettivi enunciati dal Consiglio" non possono "prescindere da una organica riforma del sistema giudiziario", la risoluzione impegnava la Giunta a sostenere, presso il Governo e il Parlamento, "il processo riformatore, come condizione imprescindibile per superare l'odierna inaccettabile vergognosa situazione carceraria anche in Toscana". (segue)