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Botte e insulti ai bambini dell'asilo, sotto accusa due maestre. I precedenti

A Roma
domenica 19 maggio 2013
Botte e insulti ai bambini dell'asilo, sotto accusa due maestre. I precedenti

4' di lettura

Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Presunti maltrattamenti e maestre che finiscono nuovamente sotto accusa. Un'insegnante e la coordinatrice di una scuola per l'infanzia di Roma sono state arrestate dalla Polizia con l'accusa di maltrattamenti e percosse a minori. Dalle indagini sono emersi comportamenti violenti, vessatori, offensivi e mortificanti della dignità dei bambini. Quello scoperto oggi non è un caso isolato ma solo l'ultimo in ordine di tempo tra quelli avvenuti negli ultimi anni. Il fatto più eclatante a Pistoia. E' la mattina del 2 dicembre 2009, quando la squadra mobile arresta, per maltrattamenti sui bambini, la titolare dell'asilo 'Cip Ciop' e una giovane maestra. Gli investigatori avevano piazzato delle telecamere nascoste nell'asilo, a seguito della denuncia di alcuni genitori, insospettiti dai comportamenti dei loro figli. Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. A far scattare gli arresti, l'ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. E' la scena ripresa dalle telecamere che fa scattare il blitz degli agenti. Le due maestre accusate di maltrattamento sono state condannate in primo grado a Genova. Ad aprile 2010 a Militello in Val di Catania, i carabinieri arrestano una maestra di asilo. La donna è accusata di maltrattamenti nei confronti dei bambini dell'asilo nel quale lavorava. Le indagini vengono avviate dopo le denunce di alcuni genitori che si recano in caserma dopo avere appreso dai figli cosa accadeva in classe. Secondo l'accusa, infatti, la maestra prendeva a schiaffi e spintonava a i suoi alunni, che a volte trascinava tirandoli per i capelli, senza nessun apparente motivo scatenante. A luglio 2010 la Procura di Bolzano avvia un'inchiesta su presunti maltrattamenti avvenuti in un asilo nido della città. I maltrattamenti sarebbero iniziati da gennaio dello stesso anno. Alcuni bambini, quando non prendevano sonno, sarebbero stati rinchiusi in una stanza al buio o obbligati a stare fermi su dei lettini con una copertina tirata sino sopra i capelli. In altri casi alcuni bambini sarebbero stati costretti a rimanere per ore su una sedia con il viso rivolto contro un muro. Ad altri ancora le operatrici avrebbero tirato le orecchie con continue minacce di castighi più pesanti. E' l'11 novembre 2010 quando viene sequestrato dai carabinieri di Pinerolo, in provincia di Torino, l'asilo nido 'Il Paese delle Meraviglie': tre educatrici vengono denunciate con l'accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti, di età compresa tra i pochi mesi e i 3 anni. Le denunce scattano in seguito alle denunce delle famiglie di alcuni bambini tra i 18 mesi e i 3 anni. Il 19 marzo 2011 a finire sotto accusa è un asilo privato a Casarile, al confine tra le province di Pavia e Milano. Due educatrici vengono arrestate con l'accusa di maltrattamenti posti in essere nei confronti di bambini affidatigli. A dare il via alle indagini questa volta è la denuncia di una ex maestra, che ha raccontato le vessazioni e le violenze a una coppia di genitori. Il 22 giugno 2011 in seguito alla denuncia di alcuni genitori, che lamentano metodi educativi sospetti e minacce, i carabinieri di Livorno e l'ufficio scolastico regionale avviano degli accertamenti su due maestre di un asilo della città. I bambini verrebbero costretti a mangiare con la minaccia di ricevere un'iniezione. L'11 luglio 2011 quattro insegnanti dell'asilo di Mileto vengono arrestate dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia per maltrattamenti su un bambino disabile di cinque anni. Il 22 febbraio 2012, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia eseguono un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di una maestra elementare della scuola S. Sebastiano di Pizzo. La donna deve rispondere di maltrattamenti verso gli alunni. Le indagini, condotte attraverso una serie di telecamere nascoste nelle aule, hanno consentito di accertare che la maestra, durate le lezioni, malmenava con schiaffi e pugni gli scolari più indisciplinati, lanciava loro libri e penne, li strattonava, tirava i loro capelli e inveiva fino a farli piangere. Il 14 marzo 2012 due maestre di una scuola materna di Martina Franca, nel tarantino, vengono sospese dal servizio per presunti maltrattamenti sui bambini. Le indagini, condotte dalla polizia, scattano dopo la denuncia della madre di uno dei piccoli che frequentavano l'asilo: secondo quanto riferito dalla donna il bambino da qualche tempo non andava più volentieri a scuola perché diceva di prendere le botte.