(Adnkronos) - Il 60% delle persone interpellate sono giovani di eta' compresa tra i 17 e i 25 anni; oltre i due terzi sono cittadini di nazionalita' italiana, mentre un terzo del campione e' costituito da stranieri. Tra questi, sono state censite 27 nazionalita' differenti. Entrambi i gruppi (italiani e stranieri) ritengono che la corruzione sia spesso legata alla presenza della criminalita' organizzata. Per l'80% degli italiani e il 64% degli stranieri costituisce la principale conseguenza. In questo scenario, si inserisce anche la sfiducia che i giovani hanno nei confronti della politica, che raggiunge percentuali altissime nel caso del campione italiano (90%) e alte in quello degli stranieri (75%). I giovani, in particolare gli italiani, oltre ad essere consapevoli della gravita' del fenomeno, hanno anche le idee chiare sulle priorita' da intraprendere per contrastarla: pensano, infatti, che deve essere colpita nei suoi interessi economici e nelle relazioni collusive con l'area grigia. Italiani e stranieri, invece, sembrano meno consapevoli del contributo che ciascuno di loro puo' dare nella lotta al fenomeno. In altre parole, da parte dei giovani si avverte l'esigenza di accrescere le occasioni di confronto e di dialogo con esperti ed addetti ai lavori, finalizzate non solo all'analisi del fenomeno, ma anche alla individuazione di forme di partecipazione attiva.




