Citta' del Vaticano, 16 mag. - (Adnkronos) - "La maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarieta' quotidiana con conseguenze funeste". E' il primo grande intervento personale di Papa Bergoglio sulla crisi economica mondiale che pronuncia in occasione della presentazione delle lettere credenziali degli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo e, Botswana presso la Santa Sede. Papa Francesco rileva che "alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche, la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l'indecenza e la violenza sono in aumento; la poverta' diventa piu' evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso". Una delle cause di questa situazione, secondo Francesco, "sta nel rapporto che abbiamo con il denaro nell'accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre societa'. Cosi' la crisi finanziaria che stiamo attraversando -dice il Papa- ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell'uomo". Il problema, denuncia Papa Francesco e' che "abbiamo creato nuovi idoli. L'adorazione dell'antico vitello d'oro ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell'economia senza volto ne' scopo realmente umano".



