Torino, 16 mag. (Adnkronos) - "Ribadiamo che il tagliare le reti e il colpire macchinari sono azioni non violente". Cos' il movimento No Tav in un comunicato dopo i fatti di lunedi' notte in Val di Susa su cui la Procura di Torino ha aperto un fascicolo ipotizzando, tra gli altri reati, il tentato omicidio. Secondo il movimento "la realta' e' che non ci sono stati feriti e l'attacco e' avvenuto alle cose e non alle persone. Un compressore annerito e' l'unico "ferito". Un po' poco per giustificare un "tentato omicidio" a meno che anche il compressore sia considerato un operaio del cantiere". E sottolineano "se pensano di intimorirci con le loro dichiarazioni roboanti si sbagliano. Noi a Chiomonte continueremo ad andarci - assicurano -e inizieremo da venerdi' con l' inizio della tre giorni di campeggio, che e' un anticipo della lunga estate di lotta che il movimento no tav sta organizzando". Secondo i No Tav "quando il ministro degli Interni Alfano, seguito dal solito coro bipartisan, parla "di atto terroristico e "ricerca del morto" o non sa di cosa parla o lo sa benissimo e falsifica deliberatamente i fatti reali, usando lui si', toni terroristici". E aggiungono "noi temiamo che qualche povero cristo ci lascera' davvero le penne immolato sull'altare della "ragion di stato" e non per mano dei No Tav, ma per cancellare i No Tav dalla Storia e tutto questo ricorda maledettamente la "strategia della tensione" degli anni '70 e 80".




